Desideri e tecnologie riproduttive, corpi sessuati e condizione post-umana: le questioni che si aprono oggi nel rapporto tra corpi, tecnologie, medicina, ambiente sono sempre più numerose e interrogano in modo specifico il pensiero delle donne. Dalle risposte che sapremo dare a domande come quelle che riguardano l’accesso alle tecnologie procreative e alla surrogazione di maternità, l’autodeterminazione in ambito riproduttivo, la farmacologizzazione del quotidiano, l’interazione con mondi non umani, digitali, virtuali, dipende la possibilità di raccogliere in positivo la sfida del presente, senza panico morale, atteggiamenti depressivi o tentazioni repressive. Forze molteplici ambiscono al controllo della vita: dai mercati, ai poteri religiosi, ai gruppi fondamentalisti di ogni colore. Ma è nelle mani della politica, in primo luogo della politica delle donne, il compito di resistere a questa colonizzazione, cercare posizionamenti nuovi e saldamente ancorati a una prospettiva femminista, in dialogo con le nuove domande di diritti che provengono dai soggetti sociali.